Sara Rossotti

05 Dic Sara Rossotti

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I RICETTARI D’ARTE… © Andrej Mussa
La DECRESCITA FELICE di Sara Rossotti… L’uso del CIBO nella ricerca del BRAHMAN.
‘Artmony (of) Matter’ courtesy Villa Tereze creative Agency. Montaiate, Pergola . Marche

La prima sensazione che si riesce a percepire frequentando lo spazio domestico e artistico di Sara Rossotti, è una sensazione di semplicità e felicità.
Tra i suoi oggetti domestici c’è una valorizzazione della dimensione spirituale delle cose.

E’ bello osservarla. Il suo affetto per ciò che fa e per tutto ciò che mangia, è un saggio affetto…
Assaggio, già… il mangiare per Sara è lo specchio della sua quotidianità, è la sua filosofia di vita. Della lentezza, del digiuno e della durata. La sua, è una consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione.
Lei conserva il bene dell’arte
Lei restaura
Lei recupera
Lei estrae
Lei valorizza: l’arte come il cibo.
La teoria economica neoclassica contemporanea ha sempre nascosto dietro l’eleganza matematica… la sua indifferenza per le leggi fondamentali della biologia, della chimica e della fisica.
Oggi, frequentando lo studio di Sara posso tranquillamente affermare che esiste “la legge di Sara”. Una legge del recupero biologico, chimico e fisico…
La sua alimentazione accarezza la natura, non la violenta. BRAHMAN… Una parola affermata. Primordiale.
Tante sono le sue leggende e origini legate a questo termine; il più appropriato è quello che lo lega alla cultura Vedica, i Veda antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi sacri dei popoli Arii, che invasero intono al XX secolo a.C l’India settentrionale.
La civiltà religiosa vedica, è stata l’ingrediente iniziale e di primaria importanza di quel “minestrone” di dottrine e credenze religiose che va sotto il nome di Induismo.

“Al principio in questo universo soltanto il Brahman esisteva. Illimitato verso l’oriente, illimitato verso il mezzogiorno, illimitato verso l’occidente, illimitato verso settentrione, illimitato di sopra, illimitato da ogni parte. Esso è costituito di etere. Da questo etere esso desta questo universo. Da questo esso sorge e in esso va a finire. Di questo Brahman la forma luminosa è quella che arde nel sole lassù, nel fuoco senza fumo [e nel cuore]. Quello che è nel fuoco e quello che è nel cuore e quello che è nel sole, sono in realtà una sola cosa. Nell’unità con l’Uno va colui che così sa”.

Indifferenza alle mode e all’effimero. Questo è Sara Rossotti.
Attingere al sapere spitituale della natura e della tradizione. Non identificare il nuovo col meglio
Il vecchio col sorpassato
Il progresso con una sequenza di censure
La conservazione con la chiusura mentale
Non considerare chi consuma come un acquirente, perchè lo scopo di Sara, non è il consumo ma, l’uso che si fa del proprio acquisto quotidiano. Lei distingue sempre la qualità dalla quantità.
Sara è alla ricerca della felicità, non del divertimento…
Il suo operare è finalizzato sulla contemplazione.

Sara estrae dalla natura… recupera le sostanze benefiche e salutari da tutto ciò che lei tocca e reinterpreta.
Straordinariamente riesce a farlo con la natura alimentare o trapassando artisticamente un muro…
Poco tempo fa nel territorio marchigiano, invitata a partecipare ad una residenza di arte e cibo, Sara ha addomesticato una parete esterna della residenza con degli elementi domestici. Ha apparecchiato un muro con un’immaginaria tovaglia incisa…
Lei particolarizza ogni suo gesto, tutto ha un significato, tutto è posizionato con eleganza e semplicità.
Lei contempla ogni cosa.

Il pasto di Sara Rossotti
“Se diventi consapevole della tua alimentazione, diventerai consapevole dell’uso del tuo tempo, della tua attenzione e dell’origine dei pensieri, che sono distinti dal proprio Sé…”

ESTRATTORE
“Oltre all’uso del tuo nuovo e magnifico estrattore, la corretta struttura del pasto ti permette di usare al meglio gli enzimi ed i probiotici che hai nel corpo, così da non appesantire l’intestino e lo stomaco, sfruttando al meglio il ph digestivo che è dissimile per i vari alimenti.
Semplificando, verdura e frutta richiedono un ph acido, come le proteine, mentre i carboidrati complessi, compresi quindi i cereali, un ph alcalino.
Se mangiati tutti assieme appesantiscono la digestione.”
Sedano/cavolo/ cappuccio bianco/carota/barbabietola/ravanello/finocchio/limone… ESTRATTO e CONCENTRATO.
Mi ha accompagnato con due passi da casa sua… nel Giardino degli Aromi, dove tutto ha avuto inizio.
“Disperati di tutto il mondo arrangiamoci insieme”
Qui, in un bosco da tempo raccolgono oggetti usati (dai vestiti alle bici) nella sede dell’associazione Il Giardino degli Aromi Onlus
C’è un fondo destinato alle persone che provengono dall’area della psichiatria e che hanno difficoltà economiche; ai migranti senza alcun sostegno che vivono, soggiornano, passano o solo attraversano gli orti e il giardino e che cercano una accoglienza collettiva, fosse soltanto di un pasto che si cucinano insieme nel CUCININO DELLA SERRA.

Con Sara… a Milano, una casa sull’albero. Spogliati e nudi da complessi e paure contemporanee ho degustato il suo estratto…

La natura come tramite di tutte le cose, il recupero.
Insalate colorate, patate rosse.
Olii, spezie, semi-primitivi.
Questa sua spinta emozionale nel mescolare gli ingredienti della vita, mi ha trasmesso tanta voglia di lei… di questa sua vocazione di salvare l’arte attraverso il restauro spirituale dell’animo umano.
Reinterpretare la sua arte è come un ritorno primordiale.
Le sue pitture rupestri, questo suo ri-collocare le cose a un primitivismo rinascimentale… fanno di lei come un artista libera da obblighi economici, ricollocando l’arte nel suo ruolo sociale.
Una gestione economica sostenibile della casa comune, in modo che, tutti coloro ‘legati’ a Sara possano viverci meglio; rallentando, riflettendo, addomesticando il tempo…
Quasi un elogio all’ozio.

©Andrej Mussa

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