Giulio Zanet

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…E’ un artista genuino, dai rimandi colorati_e spensierati anni ’80.

L’esperienza del giorno prima e il ricordo, presi con attimi di coscienza, tutti insieme si fondono e si confondono i una discorsiva ingenuità coloristica quotidiana, fatta di frammenti, “strisce”, di intuizioni artistiche emotive, di illuminazioni che la struttura dell’opera apparente, non riesce a distrarre da una esigenza immediata di raccontare e raccontarsi, di confrontarsi con le persone e le cose che lo circondano.
LA QUOTIDIANITÀ, spesso violentata da troppe immagini, ma che l’artista tenta attraverso un senso sottile di pittura POSTmoderna di strappare al quotidiano… eliminare, sottrarre dai nostri occhi riducendo il nostro mondo quotidiano in strisce restituendoci astrazioni domestiche. Rotella strappava manifesti per strada, Zanet strappa i colori della strada e con gli stessi rielabora lo spazio architettonico, omologandolo e omologandoci con esso.
MODA e MODERNO… diventano sinonimi a tutti gli effetti.