Giulia Marani… Forbici, gessetto e una forchetta… “Stricarm’ in d’na parola”

25 Apr Giulia Marani… Forbici, gessetto e una forchetta… “Stricarm’ in d’na parola”

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I RICETTARI D’ARTE… © Andrej Mussa

Non c’è miglior medico come un Cuoco o uno Stilista per guarire il nostro stato d’animo…
“Appartenevi ad una famiglia splendida e miserevole che è il sale della terra. Tutto ciò che abbiamo di grande ci viene dai nervosi. Sono stati loro, e non altri, a fondare le religioni e a creare capolavori. Mai il mondo saprà quanto deve loro; e soprattutto quanto essi hanno sofferto per produrlo”. Marcel Proust

Il silenzio era smosso e a tratti percorso, percosso.

Stupore e meraviglia. Intensa. Vibrante. Agitata… Percepibile unicamente con l’emotività e il sentimento. Rapide occhiate, espressioni accese, brevi movimenti…
Questa è la Moda. Questo è fare Moda per il marchio Marani.
Poi il silenzio…
E poi, ecco la Giulia… Non ricordo più dove lessi questa affascinante dedica:
“la Moda è come la neve, prende forma da ciò che ricopre. E non è sempre il supporto più nobile e complesso a suscitare la forma più sorprendente, come fa la neve sulla foglia lanceolata dell’oleandro… Si deposita su ciò che trova; non fa distinzioni nè si impone pregiudizi.”

Giulia è come la neve sull’arte contemporanea… Sì perchè la stilista Giulia Marani, si corica sopra un campo di arte innevata. Lei come la neve dolcemente abbraccia la terra dell’arte restituendoci in primavera tessuti colorati. Ho sempre raccontato come l’arte potrà salvarsi solamente interagendo con le applicazioni artigianali creative della vita. L’arte applicata ai nostri cinque sensi salverà la nostra società contemporanea, costruendo con essa passaggi e paesaggi emotivi. La Giulia, costruisce percorsi emotivi ricavati da sterpi di una società indifferente non curante della bellezza sopra statue perfette. In movimento magnifiche proporzioni tendendo all’astratto… La Giulia scende sulla storia dell’arte contemporanea e riveste di sè ogni cosa.
La stilista della Bassa; trascrive con gessetti colorati e forbici l’immediatezza esaltazione di ciò che incontra. Le sue collezioni sono intelligenti e sofisticate metafore dell’arte contemporanea.

A Correggio, nella Bassa padana dove tutto è possibile, tuto è lecito. Dove tutto non ha una organizzazione interna riconoscibile, con una precisa gerarchia di luoghi. Terra di tradizioni, trattorie, pittori e cantastorie… Cuore padano.
A go u, diu, mei taser, na not, la brescula, la basa. Un territorio poco definito. Come la nebbia che spesso d’inverno la pervade.

Qui, un giorno un grande artigiano della Moda decise di soffiare forte sopra questa nebbia facendone intravedere tra il bianco anche i colori e i suoi volti. Angelo Marani, riuscì come solo i grandi artigiani sanno fare, coraggiosi e fedeli alle proprie tradizioni, di fare della Bassa una Moda…
Oggi è la Giulia che porta a compimento questo miracolo italiano. Ci accomuna una cosa: entrambi creiamo percorsi artistici applicando l’arte contemporanea al nostro GUSTO personale.

Così ci incontrammo.

Ecco che, Giulia Marani diventa una stilista che cucina per me… e inventa il suo “Ricettario di Moda”.

LINI910, UNA CANTINA DI FAMIGLIA. UNA CUCINA EMILIANA. UNA PASSERELLA DI GNOCCO FRITTO… AFFETTATI E FORMAGGI.

… POI ARRIVA L’INSALATA DELLA GIULIA.

Nasce come un contorno e attraversa tutto il mondo: negli Stati Uniti, è famosa soprattutto per la sua bizzarra invenzione: la Caesar salad.

Nel 1924, precisamente il 4 luglio in California uno chef italiano, Cesare Cardini, inventò la Caesar Salad, divenne tanto famosa nel mondo da prendere il suo nome. Ma come la storia insegna la maggior parte delle invenzioni nascono da errori. Fu quasi uno sbaglio quel 4 luglio… Cesare quel giorno si ritrovò nel suo ristorante tantissimi clienti affamati, ma poche provviste. L’idea fu quella di prendere tutto quello che aveva, la raccolse in una grossa ciotola e mischiò insieme i vari prodotti. Fu fortunato… come lo sono sempre stati i grandi inventori.

LATTUGA, OLIO D’OLIVA, LIMONE, SALE, PEPE, AGLIO, SENAPE, SALSA WORCESTERSHIRE, PARMIGIANO, PANE TOSTATO E TUORLI D’UOVO SBOLLENTATI. Fu la sera dei miracoli quel 4 luglio, ogni sapore si mescolava all’altro senza predominare. Le uova e la salsa Worcestershire sono gli ingredienti segreti, ma la fantastica Julia Child, che da giovanissima fu fortunata ad assaggiare da Cesare la vera “Caesar salad”, di una cosa si convinse, smentendo così le molte ricette che oggi trovate in rete o nei blog di ricettari… Le acciughe non ci vannooo!

Si narra che nel ristorante californiano di Cesare Cardini, i clienti più assidui erano dei Sarti…

Come la Giulia Marani, che mi inventa una sua insalata con quello che c’è…
Dai rimandi siciliani, con finocchio e arancia. Per una stilista nulla può resistere al passaggio manuale delle forbici, così come un cuoco adopera cucchiaio e forchetta. Quello che si estrapola in cucina tagliando, ricomponendo, mescolando ricadeva nelle mani di una Sarta… Dalle forbici in un cucchiaio spicchi arancioni, strisce bianche si mescolavano in palpitanti volute, andandosi a posare come quei delicati organismi che il mare lascia sulla spiaggia, qui invece ai bordi di una grande ciotola. Era bello osservarla la Giulia, con che cura componeva una forma con le bucce d’arancia.
Giulia Marani possiede un grande dono; la capacità di saper sottrarre dalle cose l’essenziale per poi comporre.

Togliere il superfluo, evidenziandone così quelle parti nascoste delle cose, le più semplici, pulite, quelle formule vitali che reggono la forma della bellezza. Come un cuoco che sbuccia un arancio ricavandone dal suo interno il succo del piacere, mescolandolo poi con altri ingredienti. Da donna emiliana cura la preparazione della tavola, davanti ai miei occhi fa sfilare il piacere. Straordinari affettati accompagnati con formaggi e giardiniere… Uno gnocco fritto odora questa straordinaria passerella di sapori della Bassa. Ma è quel vino, quella bottiglia di famiglia… come in tutte le famiglie emiliane dove gli aceti e i vini segnano un solco indelebile tramandato tra i campi coltivati e le soffitte di acetaie padane.

LINI910, è il Borgo del Lambrusco. A Correggio dove le uve sono rosse; vitigni differenti partoriscono il Lambrusco… E’ qui che nel 1910 il bisnonno emiliano Oreste, oggi i discendenti e uno straordinario Alberto Lini, inventa una Cantina del Lambrusco, così racconta ogni etichetta dormiente sulla bottiglia. Più di 100 anni di storia mi sono stati serviti a tavola dalla Giulia.

Mi fermai a Correggio a lungo a meditare la sapienza… Vite silvestre accompagnavano la mia performance artistica e culinaria. La Moda estrae, concettualizza, geometrizza, colora il sesso attraverso la sua inarrestabile potenza seduttiva. Giulia Marani riconduce, conclude e perfeziona attraverso un dipinto o un collage i nostri nervosi…

Volti… che sfilano.

Mentre capolavori indossati ci sfiorano. Complici li osservo incantato. I volti. Assassini del tempo… I nostri stati d’animo indossati che mi rapiscono mentre tu sfili e ti sfili da me con quel tuo sguardo indifferente

… a quel breve tempo di una stagione che ti veste.
Seduto a tavola rivedo la mia stagione perduta, assaggiandola e annusandola, tra pietanze calde e semifredde lacrime.
Cara Giulia, tra le mura domestiche rubai un sabato, mai stato così prezioso per te. Un sabato che non tornerà più… Ma un Angelo oggi ti protegge.

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